Il dr. Francesco Forte parla del dorso curvo posturale

Il dorso curvo posturale si presenta con un aumento della cifosi toracica, evidenziabile in stazione eretta, seduta ed in flessione anteriore del busto, di solito associata ad iperlordosi lombare, La caratteristica fondamentale di tale disturbo, che lo differenzia dalle altre forme, è la riducibilità e correggibilità della curva, essendo assente la strutturazione ossea. Anche all’esame radiografico sono assenti segni di alterazioni strutturali dei corpi vertebrali, tipo la cuneizzazione vertebrale anteriore e non sono evidenziabili irregolarità delle limitanti dei copri vertebrali. 

Secondo alcuni autori questi paramorfismi sono attribuiti ad un deficit stenico della muscolatura erettrice del tronco e si associa spesso un disturbo del controllo posturale di verosimile origine neurologica, in cui sono implicati diversi fattori. In genere sul piano comportamentale ed emotivo sono adolescenti timidi e introversi, con un atteggiamento psicologico di “chiusura”.

Queste curve potenzialmente possono evolvere verso una strutturazione con conseguente rigidità, per tale motivo gli allievi con dorso curvo posturale devono essere precocemente individuati e gestiti. Il trattamento è esclusivamente terapeutico e posturale e non c’è mai bisogno di dover ricorrere all’ausilio di busti correttivi, come invece accade nel dorso curvo ideopatico o nel dorso curvo da malattia di Scheurmann che sono delle vere e proprie patologie che determinano una deformità ossea.

In letteratura esistono diversi studi scientifici che dimostrano come gli angoli di cifosi toracica e lordosi lombare subiscano dei cambiamenti nei ballerini di danza classica e in particolare si registra una diminuzione dell’angolo di cifosi toracica come effetto a lungo termine.

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